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Jian Ge
L’articolo è stato pubblicato in origine su “Shaolin Yu Taiji”, 9/2002, scritto da Jian Ge; tradotto dal cinese e redatto da Jarek Szymansky.
2002-2004 www.chinafrominside.com
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Il Taijiquan stile Chen ha avuto origine nel villaggio Chenjiagou, distretto Wen, provincia dell’Henan. Fu creato da Chen Wangting, discendente di nona generazione del clan Chen, tra la fine della dinastia Ming e l’inizio della dinastia Qing, sulla base delle vecchie arti marziali che erano state tramandate all’interno della famiglia.
Chen Wangting perfezionò l’arte e creò cinque serie di Taijiquan, cinque serie di pugni (Wu Tao Chui), Tredici Posture (Shi San Shi) come pure il Pugno di Cannone (Pao Chui), (Nota 1) sequenze con armi (lancia, sciabola, spada, bastone, mazze, frusta, ecc.) ed in special modo metodi unici di Spinta con le Mani (Tui Shou) e Lance Appiccicose (Zhan Qiang). In questo modo fu creato un sistema di arti marziali davvero completo.
Nel processo di evoluzione durato oltre trecento anni, lo Yang, il Wu (Jianquan), il Wu (Yuxiang), il Sun, il Zhaobao ed altri stili sono derivati dal Taijiquan stile Chen.
All’interno del sistema di Taijiquan stile Chen, la “Piccola Struttura” (Xiao Jia) è il metodo di pratica più tradizionale.
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I. INTRODUZIONE ALLA “PICCOLA STRUTTURA” DEL TAIJIQUAN STILE CHEN
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La pratica del Taijiquan stile Chen enfatizza la riduzione dei cerchi da grandi a piccoli, quindi da piccoli a “non cerchi” - il picco della perfezione nell’arte. Storicamente il Taijiquan stile Chen non era diviso in “Grande Struttura” e “Piccola Struttura”; comunque, per quanto concerne il metodo della pratica, l’insegnante, per aiutare lo studente ad imparare i rudimenti dell’arte più velocemente, ingrandiva i movimenti della routine, in modo che lo studente cominciasse ad imparare prima dai cerchi esterni, grandi. Dopo un periodo di pratica, quando lo studente aveva già imparato a muoversi in modo rotondo, circolare, i cerchi grandi erano gradualmente ridotti in piccoli, i cerchi esterni in interni, la forza spiraleggiante ‘come avvolgere un filo di seta’ (Chan Si Jin) veniva trasferita lungo i percorsi della forza (Jin Lu) sul dorso, le braccia e le gambe; in questo modo sarebbe stato raggiunto il livello alto di abilità – i cerchi non sarebbero stati espressi fuori.
Durante lo sviluppo del Taijiquan, questi metodi differenti di pratica furono chiamati “Grande Struttura” e “Piccola Struttura” (“Grandi Cerchi” e “Piccoli Cerchi”). Anche i praticanti della Grande Struttura enfatizzano la riduzione graduale dei cerchi da grandi a piccoli, mentre nella pratica della Piccola Struttura i cerchi sono dapprima ingranditi. I processi della pratica della Grande Struttura e Piccola struttura sono fondamentalmente molto simili, per questa ragione è detto che “la Grande struttura non è grande, la Piccola struttura non è piccola”.
La Grande Struttura del Taijiquan stile Chen cominciò a diffondersi nel mondo esterno a causa del fatto che le generazioni successive della famiglia Chen lavoravano come scorta alle carovane o conducevano affari fuori del villaggio; specialmente quando Chen Fake (discendente di 17° generazione della famiglia) e Chen Zhaopei (18° generazione) furono ufficialmente invitati ad insegnare arti marziali a Pechino e Nanchino, la Grande Struttura si era diffusa ed era divenuta nota alla gente comune.
Poiché la Piccola struttura è stata tramandata solo all’interno del clan familiare e a causa dei requisiti molto severi riguardo alle relazioni tra insegnante e studenti, essa rimane ancora quasi sconosciuta. Comunque, oggigiorno, esponenti della “Piccola Struttura” dello stile Chen hanno già cominciato ad insegnare a gente esterna, ma, dato che sono partiti più tardi, lo stile non è ancora molto diffuso
I rappresentanti contemporanei della “Piccola Struttura” del Taijiquan stile Chen sono: Chen Kezhong, Chen Boxiang (entrambi discendenti di 18° generazione), Chen Liqing, Chen Lixian, Chen Boxian (19° generazione), ecc. Il “Trattato Illustrato sul Taijiquan della Famiglia Chen” (Chen Shi Taijiquan Tu Shuo) scritto da Chen Xin (16° generazione) e considerato la ‘Bibbia delle Arti Marziali’ (Wulin Shengdian), descrive i movimenti che sono praticati all’interno del sistema della “Piccola Struttura”.
L’ “Introduzione” (Zi Xu) stessa di Chen Xin al “Trattato Illustrato” dice:
“Temo il passare del tempo e non ho la pazienza per aspettare ancora; temo anche che (l’arte marziale) si dividerà in scuole e branche e che la vera conoscenza andrà persa. Per questa ragione nel mio tempo libero faccio tutto ciò che posso per spiegare e chiarire i segreti profondi (dell’arte), e descriverla dettagliatamente.”
In tutto il libro non c’è alcun cenno alla divisione del Taijiquan stile Chen in Grande Struttura e Piccola struttura. Questo prova che lo stile documentato nel “Trattato Illustrato sul Taijiquan della Famiglia Chen” dovrebbe essere il più vicino all’arte originale creata da Chen Wangting
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Chen Ziming, discepolo di Chen Xin's, mostra i movementi della Piccola Struttura del Taijiquan stile Chen (1932)
Pugno che colpisce l’inforcatura (Zhi Dang Chui)
 Punch of Draping Over Body (Pi Shen Chui) anche chiamato Pugno che protegge il corpo (Bi Shen Chui)
 Nonostante la sua età avanzata, Chen Liqing insegna ancora attivamente a Xian (è morta il 7 Novembre 2008)
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II. LE CARATTERISTICHE DELLA “PICCOLA STRUTTURA” DEL TAIJIQUAN STILE CHEN
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1. Metodo del corpo (Shen Fa): “Il corpo non deve salire su e ondeggiare in modo disattento, più basso che alto, si muove su un solo livello.”
Durante la pratica delle sequenze il corpo non deve muoversi ora basso ora alto e senza attenzione ondeggiare a sinistra e destra; l’Intenzione (Yi) deve affondare in basso, il baricentro deve essere tenuto basso e fondamentalmente su un solo livello (a parte movimenti come “Calcio battuto e spaccata a terra” – Bai Jiao Xia Cha; Il Gallo d’oro su una sola zampa – Jin Ji Du Li; Il Drago che si stende per terra – Pu Di Long, ecc.).
2. Tecniche di mano (Shou Fa): “Entrambe le mani non devono ruotare (trascuratamente), ci deve essere una forza di chiusura fra loro, il Qi penetra sottilmente all’interno delle dita; quando si muovono le mani verso l’alto non si devono oltrepassare le sopracciglia, le si muovono in basso rilassandole; quando si gira (cioè muovendo le mani) all’interno (cioè davanti al corpo) il pollice può andare lungo la linea centrale, quando si muovono (le mani) all’esterno non le si stende troppo lontano, affondando in basso la punta del gomito; questo non si allunga troppo avanti (Tan), né lo si tiene troppo vicino (Jia), si contrae il costato, la pelle sulle costole e le mani si devono toccare l’un l’altra (Shu Lei Xiang Mao Fu Xiang Ai)” (Nota 2).
Quando tutt’e due le mani chiudono (He), (cioè sono girate l’una verso l’altra), non devono fronteggiarsi l’un l’altra completamente ma piuttosto formando un certo angolo – questo è chiamato “Quattro Sei, Yin e Yang”; il palmo è a forma di tegola, il pollice ed il mignolo sono chiusi (He, per esempio si muovono l’uno verso l’altro), l’Intenzione (Yi) è su pollice, indice e medio; la linea centrale del corpo determina la portata del movimento per ogni mano, ogni mano controlla metà del corpo; nei suoi movimenti verso l’alto la mano non dovrebbe andare più in alto del livello dei sopraccigli, quando si muove verso il basso ci si dovrebbe concentrare sul rilassamento; quando la mano si muove in fuori, non bisogna estenderla troppo lontano (Tan); quando la mano ritorna, non bisogna tenerla troppo vicina al corpo (Jia), ma lasciare un po’ di spazio extra, seguendo esattamente i principi.
3. Lavoro dei piedi (Bu Fa): “Non porre mai i piedi a forma di ideogramma Ba (otto – che è simile alla lettera latina “V” scritta sottosopra – cioè con la punta dei piedi rivolta in obliquo in fuori) e Ding (simile alla lettera “T”, cioè quando si forma un angolo retto fra i due piedi), ricordarsi sempre di chiudere (cioè muovere l’una verso l’altra) la punta dei piedi; più peso del corpo è sulla parte interna dei piedi, l’alluce ed il secondo dito guidano (il piede); le torsioni sono sui talloni, un passo grande è lungo quanto una gamba, un passo piccolo è lungo quanto un piede in verticale”.
A causa della necessità di aprire le anche ed arrotondare la biforcazione delle gambe, entrambi i piedi dovrebbero essere tenuti paralleli l’uno all’altro e mai posti con le punte rivolte in fuori (a forma di lettere “V” o “T”), altrimenti la giuntura dell’anca non sarà piegata e la biforcazione delle gambe perderà la sua curva (e sarà a forma di lettera “V” – cosiddetta ‘biforcazione tagliente’ – e quindi il requisito di arrotondare il cavallo delle gambe non sarà soddisfatto); quando ci si muove dalle anche in basso usando la “forza a spirale contraria” (Ni Chan), il vettore della forza dovrebbe cadere sul lato interno del piede, sopra l’alluce ed il secondo dito; quando si fa un passo, non lo si dovrebbe estendere troppo lontano (Tan) – si dovrebbe essere in grado di fare un passo e ritirare indietro la gamba liberamente – nei passi grandi la distanza tra i piedi non dovrebbe essere maggiore della lunghezza stessa della gamba, nei passi piccoli, non più corta della lunghezza del piede.
4. “Avanzare piuttosto che ritirare, (muovere) la parte inferiore (del corpo) prima della (parte) superiore”: Il centro di gravità dovrebbe avanzare piuttosto che ritirarsi; quando si sposta il peso, la parte inferiore del corpo si muove prima di quella superiore. (Nota 3)
5. Metodo degli occhi (Yan Fa): “Lo Spirito (Shen) accompagna la mano anteriore, la testa non dovrebbe ondeggiare”.
L’Intenzione (Shen Yi) dovrebbe essere sulla mano anteriore, tuttavia gli occhi non dovrebbero essere fissi su di essa, la testa non deve oscillare seguendo i movimenti delle mani.
6. Metodo della Forza (Jin Fa): “La biforcazione delle gambe si aprirà e sarà rotonda, non dovrebbe torcersi (Niu) od oscillare a sinistra e a destra orizzontalmente (Shuan)”. (Nota 4)
Il sedere dovrebbe rilassarsi e distendersi in fuori verso ambo i lati, in modo che le anche “avvolgano” (come se si stesse cercando di abbracciare una grande palla con le gambe), l’articolazione dell’anca è tenuta ripiegata in dentro (le anche sono curvate), aprendo (Kai) dietro e chiudendo (He) davanti, così che la biforcazione delle gambe diventi rotonda; la biforcazione gioca il ruolo di un asse per gambe e vita, e durante la rotazione trasferisce la “Forza come avvolgere un filo di seta” (Chan Si Jin), detta anche “Forza a spirale” (Luo Xuan Jin), che “si avvolge” partendo dalle dita dei piedi lungo tibia e coscia fino al punto Hui Yin, dal corpo (punto Ming Men), spalla, braccio, radio, ulna e si avvolge fino alla punta delle dita; quando Yin e Yang si spostano (cioè il centro di gravità viene spostato da una gamba all’altra), le anche tracciano un arco basso in dietro; le anche sono come un vassoio, ricordarsi di non torcerle né oscillarle mai a sinistra e a destra orizzontalmente (lungo una linea dritta); entrambe le anche dovrebbero tracciare una figura a “∞” e la forza non dovrebbe rompersi, la spirale (Chan) dovrebbe circolare a forma di “~” (Bei Si Kou); la forza dovrebbe essere piena, senza eccedenze o deficienze.
7. Molti cerchi verticali, pochi cerchi orizzontali: La ragione del muovere lungo cerchi verticali è di trasmettere la forza (che sorge dai piedi) dal basso verso l’alto, tutto ciò nel rilassare (Song), affondare (Chen) e spostare (il peso) in modo circolare (Yuan Zhuan). Inoltre, è più facile mantenere la stabilità quando ci si muove lungo cerchi verticali. Per questa ragione la Piccola Struttura nel movimento usa soprattutto cerchi verticali o quasi verticali.
8. Molti cerchi pieni, pochi archi: La ragione dell’uso di cerchi pieni è di rendere i percorsi della forza (Jin Lu) completi, di ridurre inutili e ripetuti “immagazzinamenti di forza” (Xu Jin), di raggiungere continuità nel neutralizzare (Hua) e colpire (Da), e lanciare un attacco con velocità. (Nota 5)
Chen Xin (1849-1929), allievo di Chen Zhongshen e autore del famoso “Trattato Illustrato sul Taijiquan della Famiglia Chen”
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III. SULLE TRACCE DELLE FONTI DELLA “PICCOLA STRUTTURA
DEL TAIJIQUAN STILE CHEN |
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Prima di Chen Youben – discendente di 14° generazione della famiglia Chen ed erede di 6° generazione del Taijiquan stile Chen – era stato trasmesso solamente un unico metodo di pratica del Taijiquan e non c’era alcuna divisione in Grande e Piccola Struttura.
Chen Youben fu un personaggio chiave che giocò un ruolo epocale nel dividere il Taijiquan stile Chen in Grande e Piccola Struttura.
Secondo quanto documentato nella “Genealogia della Famiglia Chen” (Chen Shi Jia Cheng), Chen Gongzhao, padre di Chen Youben, “raggiunse un’abilità (nel Taijiquan) pura e precisa, ed addestrò molti studenti con profonda comprensione (del Taijiquan)” (a Chenjiagou c’è una storia circa Chen Gongzhao che compete in forza con un bue impazzito); Chen Youben e Chen Youheng, suo fratello di sangue, “erano entrambi Xiang Sheng (studenti dell’antica scuola locale) ed impararono il Taijiquan, specialmente (Chen) Youben, che ricevette ‘la perla del dragone’ (cioè la vera trasmissione del Taijiquan), ed istruì i suoi figli ed i figli del fratello nell’arte (del Taijiquan), ebbe una vita modesta, sempre come se (la sua abilità) fosse inferiore (a quella di altri), a quell’epoca la maggior parte delle persone che eccellevano nel Taijiquan erano suoi discepoli. (…)
I discepoli di (Chen) Youben – Chen Qingping, Chen Youlun, Chen Fengzhang, Chen Sande, Chen Tingdong – ebbero notevoli risultati, anche Chen Gengyun chiamò (Chen Youben) maestro.
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 Chen Peishan, secondo figlio di Chen Lixian, vive in Giappone ed insegna Xiao Jia fuori dalla Cina
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Chen Qingping passò (il Taijiquan) a He Zhaoyuan, Zhang Kai e Zhang Gaoshan della città di Zhaobao. (Chen) Youlun passò (il Taijiquan) a Li Jingyan e Zhang Dahong”.
Dal documento precedente si può vedere che sia Chen Gongzhao che suo figlio, Chen Youben, erano artisti marziali di grandi risultati ed ebbero molti discepoli famosi; Chen Youben evidentemente ricevette la vera trasmissione del Taijiquan da suo padre. Inoltre, la Piccola Struttura esisteva già prima di Chen Youben.
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Chen Peishan dimostra i movimenti della “Piccola Struttura del Taijiquan stile Chen
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Pugno nascosto (Yan Shou Chui)
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Pugno che copre le spalle (Pi Shen Chui)
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Pugni che proteggono il cuore (Hu Xin Chui)
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Chen Zhongshen (1809-1891) wurde berühmt im Kampf gegen Taiping Rebellen im 19. Jahrhundert
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La Piccola Struttura combina durezza e morbidezza, c’è più morbidezza e meno durezza nella Prima Sequenza (Yi Lu), più durezza e meno morbidezza nella Seconda Sequenza (Er Lu). Per di più, dato che la Piccola Struttura ha un sistema teorico davvero completo ed un severo metodo di pratica passo per passo, la gente a Chenjiagou la elogia come “Struttura del Gongfu” (Gongfu Jia) o “Struttura Speciale” (Kan Jia Quan; Kan Jia significa letteralmente “badare alla casa”).
Non è che – come dicono alcuni libri – “Chen Youben, discendente di 14° generazione del clan Chen, fece alcuni cambiamenti alle routine originali, abbandonando gradualmente alcuni movimenti più difficili e vigorosi, e creò la Nuova Struttura (Xin Jia), detta anche Piccola Struttura, ampia quanto la Vecchia Struttura (Lao Jia). (Nota 6)
Poiché Chen Changxing faceva da scorta a carovane lontano da casa e tutto l’anno in giro, Chen Gengyun (figlio di Chen Changxing e discendente di 15° generazione del clan Chen), per poter lavorare insieme al padre chiese a Chen Youben, suo zio, di insegnargli.
Per aiutare Chen Gengyun a diventare abile nel più breve tempo possibile, Chen Youben, pur preservando la quintessenza della Prima Sequenza (in) Tredici Posizioni (Tou Tao Shi San Shi), mise enfasi sulle “esplosioni di forza” (Bao Fa Li), ingrandì i movimenti e allenò Chen Gengyun per oltre un anno.
Chen Youben e Chen Gengyun attraverso discussioni e studi minuziosi crearono un certo tipo di struttura; da allora, per differenziare quest’ultima dalla Prima Sequenza (in) Tredici Posizioni (Tou Tao Shi San Shi), la gente cominciò a chiamarle “Piccoli Cerchi” e “Grandi Cerchi”.
Chen Gengyun passò questa struttura ai membri della sua famiglia; essa fu anche insegnata a Chen Fake – suo nipote – che nel 1928 fu invitato a Pechino per insegnare arti marziali e rese questa struttura nota al pubblico.
Le generazioni successive cominciarono a riferirsi a questa struttura come “Grande Struttura” (Da Jia), ed invece al sistema tradizionale come “Piccola Struttura” (Xiao Jia).
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IV. DISPUTE RIGUARDO AL “TRATTATO ILLUSTRATO SUL TAIJIQUAN
DELLA FAMIGLIA CHEN |
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Perché il “Trattato Illustrato” (Nota 7) descrive 64 posizioni e non 74? Perché Chen Xin mentre scriveva il “Trattato Illustrato”, “evitò il futile e si soffermò sull’importante”, scelse solo le posizioni essenziali e le descrisse, così non l’intera routine è annotata nel libro. Per esempio la Posizione di Preparazione (Yu Bei Shi), la Chiusura (Shou Shi) ed alcuni movimenti di collegamento o transitori non furono documentati. Sebbene alcuni di essi furono spiegati, tuttavia non furono elencati come posizioni separate (il “Libro dei Mutamenti” – Yi Jing – include 64 esagrammi, quindi è possibile che il numero delle posizioni nel libro di Chen Xin fu influenzato dal numero degli esagrammi nell’Yi Jing).
Perché il libro è così oscuro e di difficile comprensione? Perché il “Trattato Illustrato” non è un testo per principianti. Esso fornisce una guida a quei praticanti che hanno già raggiunto un certo livello di abilità e di comprensione della teoria e stanno cercando più alti risultati.
Inoltre, prendendo in considerazione i modi specifici in cui sono scritte le composizioni classiche, la scarsità di periodi e virgole, l’uso di gerghi e dialetto locale in alcuni passaggi, tutto ciò rende il testo veramente difficile da essere compreso pienamente da un principiante o una persona senza almeno una conoscenza di base del Cinese classico. Per di più, poiché il significato di alcuni caratteri nel “Trattato Illustrato” differisce da quello del Cinese moderno, nel processo di apprendimento si dovrebbe combinare l’esperienza derivante dalla pratica per capire l’essenza del libro.
Alcune parti cruciali sono semplicemente omesse. Per esempio in alcune parti il libro descrive solo il fine della pratica, ma non spiega il metodo ed il processo per conseguire questo fine.
Forse a causa della mentalità conservatrice al tempo di Chen Xin e dell’influenza dell’idea tradizionale di “darti la medicina ma non dirti com’è fatta”; probabilmente a causa della limitatezza delle parole nel rendere le sue idee, alcune cose che possono essere trasmesse solo attraverso l’insegnamento diretto non potrebbero essere spiegate nel libro.
Il “Trattato Illustrato sul Taijiquan della Famiglia Chen” (pubblicato nel 1931) contiene alla fine la “Spiegazione di Du Yuwan della Formula Rimata Ricevuta da Jiang Fa dal suo Insegnante dello Shanxi” di Du Yuanhua; questa “Formula Rimata” (Ge Jue) divenne un argomento importante per l’opinione che “Wang Zongyue insegnò a Jiang Fa, Jiang Fa insegnò a Chen Changxing o a chen Qingping”, e per trarne la deduzione che Chen Xin realmente ammise che il Taijiquan stile Chen fu trasmesso da Jiang Fa. Per quanto non importi se questa “Formula Rimata” sia reale o falsa e come le frasi siano incoerenti, è sufficiente verificare che c’è una frase “riveduto e corretto da Du Yuanhua (Yuwan) di Qinyang” nell’appendice (cioè “La lista dei redattori che hanno riveduto e corretto il ‘Trattato Illustrato sul Taijiquan della Famiglia Chen’”) alla fine del libro. Da ciò si può capire che la “Formula Rimata” fu aggiunta da Du Yuanhua molti anni dopo la morte di Chen Xin.
Quest’azione di Du – che usò il lavoro di qualcun altro per perorare le sue proprie idee – non sarebbe dovuta essere adottata ed infatti è stata molto fuorviante.
Jiang Fa e Chen Changxing vissero nella stessa epoca – XVII secolo; Wang Zongyue (la sua biografia si può ritrovare nell’introduzione al “Manuale sulla Lancia Yin Fu” di Wang Zongyue scritta da un autore sconosciuto (Nota 8) ) e Chen Gongzhao pure vissero nella stessa epoca – XVIII secolo; Jiang Fa visse circa cento anni prima di Wang Zongyue, quindi la cosiddetta frase “Wang Zongyue insegnò a Jiang Fa” è ovviamente un errore, “Jiang Fa insegnò a Chen Changxing o a Chen Qingping” è ancor più senza fondamenta nei fatti
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| Nota dell’autore (Jian Ge): |
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Questo articolo è stato scritto sotto la guida cordiale della Maestra Chen Peiju. Chen Peiju è discendente di 20ma generazione del clan Chen ed erede della 12ma generazione del Taijiquan stile Chen. Fin da bambina ha imparato l'arte di famiglia del Taijiquan stile Chen da Chen Lixian (suo padre), e Chen Liqing (sua zia). Si è laureata presso Dipartimento di Wushu dell’ Istituto di Educazione Fisica di Pechino, e ora lavora nel Centro Amministrativo di Wushu della provincia di Henan. E’ stata il primo praticante di Taijiquan della famiglia Chen ad aver ricevuto una istruzione superiore accademica nel campo delle arti marziali. Chen Peiju è stata per tre anni di seguito campionessa nella categoria Taijiquan stile Chen durante le competizioni “All-China Taijiquan and Taiji Sword” .
Bibliografia: Chen Xin (Chen shi taijiquan tushuo) Chen Boxian (Chen shi taijiquan pei xun zi liao) Chen Liqing (Chen shi taijiquan xiaojia) Shi Lei (Chen xin quan jia) |
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Fine dell’Articolo
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ALCUNE OSSERVAZIONI DEL TRADUTTORE ( si intende Jarek Szymanski)
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[Nota 1] Il numero di forme praticate all'interno del sistema della Piccola Struttura non è molto chiaro. La Maestra Chen Peiju ha detto che prima che il Taijiquan fosse creato da Cheng Wangting, la famiglia Chen praticava una “Boxe del Pugno Lungo” in 108 posizioni (Yi Bai Ling Ba Shi Chang Quan) che aveva portato dallo Shanxi. Chen Wangting creò cinque diverse forme di Taijiquan. Oggi sono praticate principalmente la prima e la seconda forma. Questa è anche la versione "ufficiale" che si può trovare nei libri sulla Piccola Struttura (tra cui alcuni di recente pubblicazione - uno di Chen Liqing - famoso esperta di Taijiquan stile Chen che vive a Xi'an - e un’altro di Fan Chunlei – discepolo di Chen Liqing di Hangzhou ). Tuttavia altre fonti - tra cui articoli in riviste di arti marziali cinesi - indicano che, a parte la Yi Lu e la Er Lu, anche altre forme di Taijiquan sono stati conservate all'interno del sistema della Piccola Struttura. Ho avuto la possibilità di parlare sia con i discepoli di Chen Boxiang (discepolo di Chen Kezhong) di Pingdingshan sia con Shi Lei (discepolo di Chen Kedi) di Kaifeng e tutti hanno confermato che sono presenti anche altre forme nel sistema della Piccola Struttura. [Torna all’articolo]
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[2] Questa frase, così come tutte le altre citazioni in questa parte dell’articolo proviene da "Elementi essenziali della pratica del Taijiquan " (Taijiquan Lianxi Gaiyao) scritto da Chen Boxian (allievo di Chen Kezhong). La frase "contrarre le costole, la pelle sulle costole e la mano devono toccarsi l'un l'altro" (Shu Lei Xiang Mao Fu Xiang Ai) significa che quando la mano si muove verso il corpo, l’ avambraccio deve essere tenuto vicino alle costole in modo che vi sia una sensazione di contatto tra la pelle del tronco e il braccio. Tuttavia, allo stesso tempo la mano non dovrebbe essere spostata troppo vicino al corpo (Jia). Come spiega la Maestra Chen Peiju "durante il movimento le braccia non devono lasciare le costole; i gomiti dovrebbe muoversi vicino al corpo, il braccio destro si muove sul lato destro della linea centrale del corpo, la mano sinistra - sul lato sinistro". [Torna all’articolo]
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[3] Come spiega la Maestra Chen Peiju " la Piccola Struttura fondamentalmente non ritira mai la forza all’indietro (Hui Jin) a differenza della Grande Struttura (dove il movimento cambia direzione verso la direzione opposta un paio di volte prima di muoversi verso la posizione successiva); nella Piccola Struttura la fine di un movimento è al tempo stesso l'inizio di quello successivo; la fine della "esplosione" (Bao Fa) del movimento precedente è allo stesso tempo "l’accumulazione della forza" (Xu Jin) di quello successivo; questa è una delle difficoltà nell’ apprendimento della Piccola Struttura ". [Torna all'articolo]
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[4] Come spiega la Maestra Chen Peiju "nella Piccola Struttura si muove il centro del corpo lungo curve - non dovrebbe esserci alcun tipo di linea retta orizzontale o di movimento ondeggiante L'idea di " Aprire il Posteriore e Chiudere l’Anteriore "(Hou Kai Qian Egli) è anche molto importante, tutto il corpo dovrebbe "aprirsi dietro e chiudersi davanti" Ad esempio: se ci nella Posizione del Cavaliere (Ma Bu) con le mani davanti al corpo nel gesto che abbraccia, in senso verticale - dalla sommità della testa alla pianta dei piedi il corpo dovrebbe formare una sfera verticale; in senso orizzontale, l’inforcatura, la vita e il petto, ciascuno di essi ha allo stesso modo una sfera verticale; considerando tutto l’insieme è come se il corpo formasse una sfera tridimensionale.
In realtà tutte le articolazioni, tutti i collegamenti principali nella trasmissione di potenza dal basso verso l'alto, sono piccole sfere. Quando l’inforcatura si apre, crea una forza di supporto circolare, la cosiddetta "Forza dell’Inforcatura" (Dang Jin).
La vita è al di sopra dell’inforcatura - essa ha il compito di cambiare la direzione di questa forza - ecco perché noi diciamo che "la vita è il sovrano assoluto" (Yi Yao Wei Zhuzhai). In tutte le arti marziali la forza viene dal basso e viene trasferita verso l'alto, e attraverso la vita è trasferita alla schiena, spalla, gomito, mano che è il punto in cui la forza agisce. Il valore della forza cambia nelle gambe, la direzione della forza in varie parti del corpo- nella vita, nel punto dove agisce la forza. [Torna all'articolo]
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Chen Peiju dimostra i movimenti della Piccola Struttura del Taijiquan di stile Chen
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Allacciare la Veste (Lan Za Yi)
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Frusta Semplice (Dan Bian)
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Il drago che si stende per terra (Pi Jiazi)
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[5] Qui la Maestra Chen Peiju ha osservato che eseguire una forma della Piccola Struttura dall'inizio fino alla fine dovrebbe dare l'impressione di una palla che rotola in avanti (Qiu Gun). Anche se ci sono movimenti in avanti e indietro, così come dei piegamentii (Zhe Die), la forza interna (Nei Jin) si avvolge in ogni istante. Non si ripete il movimento più volte prima di completare una postura. Questa è la principale differenza esteriore tra laPiccola Struttura e la Grande Struttura – laPiccola Struttura "rotola" continuamente in avanti, mentre la Grande Struttura ripete alcuni cerchi più volte prima di procedere con il movimento successivo. [¡Torna all'articolo]
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[6] Questa affermazione è tratta originariamente dagli scritti di Tang Hao. Tang Hao fu portato a Chenjiagou, nel gennaio 1932 da Chen Ziming, discepolo di Chen Xin. E 'stato Tang Hao che ha pubblicato i risultati delle sue ricerche sul libro di Chen Ziming "L'arte del Taijiquan della Famiglia Chen trasmessa di generazione in generazione" (Chen Shi Shi Chuan Taijiquan Shu), pubblicato nel 1932 e che - oltre alla sua dichiarazione di cui sopra – ha usato i termini di " Vecchia Struttura "(Lao Jia) e" Nuova Struttura "(Xin Jia). La Maestra Chen Peiju dice che i praticanti della Piccola Struttura sostengono l'idea di uno stile Chen esistente in due Strutture – Grande e Piccola -, ma rifiutano la divisione in Vecchia Struttura (Lao Jia) e Nuova Struttura (Xin Jia. Anche il figlio di Chen Zhaokui, Chen Yu, è contrario a questo modo di dividere lo stile. D'altra parte non solo Tang Hao, ma anche Chen Ziming ha usato i nomi " Vecchia Struttura " e " Nuova Struttura " nel suo libro. [¡Torna all'articolo]
L'affermazione che la Piccola Struttura sia stata creata "abbandonando gradualmente alcuni movimenti più difficili e vigorosi" dovrebbe essere riconsiderata alla luce di alcuni movimenti molto difficili, ancora esistenti nella forma della Piccola Struttura, tra cui il più caratteristico "Calciare con Entrambi i Talloni" (Shuang Deng Gen ), che non appare nelle forme della Grande Struttura.
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[7] Per leggere alcuni estratti del " Trattato Illustrato del Taijiquan della Famiglia Chen" di Chen Xin, clicca qui.
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[8] In realtà "L'Introduzione al manuale di Lancia Yin Fu " parla solo di "il signor Wang dello Shanxi" (Shanyou Wang Xiansheng). Tang Hao acquistò un vecchio manoscritto a Beiping (Pechino di oggi) nel 1930. Conteneva il sopra citato " Manuale di Lancia Yin Fu" e un Manuale di Boxe Taijiquan (che in seguito si rivelò appartenere alla tradizione dello stile Yang). Tang - con argomentazioni poco convincenti - traeva la conclusione che l'autore del manuale di lancia - "il signor Wang dello Shanxi" - era Wang Zongyue, e che " L'Introduzione al manuale di Lancia Yin Fu " descriveva la vita di Wang Zongyue. In questo modo Tang Hao poneva Wang Zongyue alla fine del 18 ° secolo. Tuttavia molti ricercatori (tra cui Wu Wenhan, spesso citato da D. Wile nei suoi libri), sono in disaccordo con le conclusioni di Tang. [¡Torna all'articolo]
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Chen Ziming dimostra i movimenti della Piccola Struttura del Taijiquan stile Chen
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Pugno nascosto (Yan Shou Chui)
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Parata circolare sul ginocchio (Lou Xi Ao Bu)
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La gru bianca che apre le ali.
(Bai E Liang Chi)
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Il drago giallo sale dall’acqua (Huang Long Jiao Shui)
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| ALTRE NOTE DEL TRADUTTORE (Jarek Szymanski) |
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1. La trasmissione della Piccola Struttura del Taijiquan stile Chen (breve)
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Chen Wangting (1. Generazione del Taijiquan stile Chen) > Chen Suole (2. Generazione) > Chen Zhengru (3. Generazione) > Chen Jie (4. Generazione) > Chen Gongzhao (5. Generazione) > Chen Youben (6. Generazione) > Chen Youlun, Chen Qingping, Chen Zhongshen, Chen Jishen (all 7ma Generazione)
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Chen Youlun (7ma) > Li Jingyan ("Struttura del Tuono Improvviso" - Hulei Jia)
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Chen Qingping (7ma, 1795-1868) > He Zhaoyuan (Taijiquan stile Zhaobao), Wu Yuxiang (Taijiquan stile Wu)
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Chen Zhongshen (7ma, 1809-1891) > Chen Xin (8 Generazione , 1849-1929) > Chen Chunyuan, Chen Ziming (tutti 9 Gen.)
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Chen Chunyuan (9. Generazione) > Chen Honglie, Chen Kedi, Chen Kezhong (tutti 10 Generazione)
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Chen Honglie (10ma) > Chen Liqing (11ma, 1919-), Chen Lixian (11ma, 1922-1983)
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Chen Kezhong (10ma, 1908-1960) > Chen Boxiang, Chen Boxian (tutti 11ma)
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Chen Kedi (10ma) > Shi Lei
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Chen Lixian (11ma, 1922-1983) > Chen Peilin, Chen Peishan, Chen Peiju (tutti 12ma)
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2. Nella sua parte storica, l'articolo suggerisce che Chen Youben abbia modificato lo stile Chen originale di Taijiquan e lo abbia insegnato al figlio di Chen Changxing, Chen Gengyun per migliorare le sue abilità prima che Gengyun lasciasse il villaggio per lavorare come scorta nelle carovane. Tale versione modificata è stata in seguito chiamata Grande Struttura (Da Jia) per fare distinzione tra essa e l'originale stile Chen, cui la gente iniziò a fare riferimento chiamadolo Piccola Struttura (Xiao Jia). Questo suggerirebbe che anche Chen Changxing praticasse la Piccola Struttura, e che questo probabilmente fu lo stile che Yang Luchan imparò da lui.
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 Chen Liqing and der ältere Chen Lixian praktizieren Tui Shou
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3. Chen Ziming nel suo "L'arte del Taijiquan della Famiglia Chen trasmesso attraverso le generazioni" pubblicato nel 193, nella breve biografia di Chen Qingping scrive: "Chen Qingping (era) un discepolo di Chen Youben e di Zhang Yan (...)". Dal momento che Zhang Yan è considerato un discendente di sesta generazione del Taijiquan stile Zhaobao, questo suggerirebbe che il Taijiquan era praticata a Zhaobao prima che Chen Qingping cominciasse a insegnare lì. Anche altri documenti (dicendo che Ren Changchun - insegnante di Du Yuanhua – era stato un allievo di Chen Zhongshen, che a sua volta era allievo di Chen Youben) confermano una relazione molto stretta tra la Piccola Struttura del Taijiquan stile Chen e il Taijiquan stile Zhaobao.
Vi è inoltre una discrepanza tra Chen Xin e Chen Ziming che riguarda Li Jingyan , che ha creato "la Struttura del Tuono Improvviso" (Hulei Jia). Chen Xin dice che Li Jingyan imparò da Chen Youlun e Chen Zhongshen, mentre Chen Ziming dice che Chen Qingping era l'insegnante di Li Jingyan. E 'generalmente accettato che Li Jingyan abbia imparato prima in Chenjiagou, e poi in Zhaobao da Chen Qingping.
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4. Un capitolo molto interessante legato alla storia del Taijiquan stile Chen si può trovare nel libro di Wu Wenhan "Il Libro Completo dell’ Essenza e delle Applicazioni del Taijiquan stile Wu (Yuxiang) ". Ci sono due documenti ufficiali (cioè del governo) relativi alla difesa della Contea di Huaiqing (dove si trova Chenjiagou) contro l'esercito ribelle dei Taiping nel 1853. Uno si chiama "Resoconto autentico dell’ esercito Taiping che attacca la Contea di Huaiqing " (Taiping Jun Gong Huaiqing Fu Shilu), ed è stato scritto da Tian Guilin, che era responsabile di "difendere la città occidentale" in Huaiqing. L'altro si chiama "Resoconti quotidiani sulla difesa di Huaiqing" (Shou Huai Rizhi) ed è stato scritto da Ye Zhiji (insegnante di scuola pubblica in Huaiqing). Né Tian né Ye erano praticanti di Taijiquan, entrambi erano funzionari governativi, e quindi i loro racconti possono essere considerati descrizioni oggettive degli eventi di quel tempo.
Secondo i documenti, una volta che l'esercito dei Taiping ebbe attraversato il Fiume Giallo e attaccato la Contea di Huaiqing, le milizie locali furono sconfitte e disperse, mentre le truppe governative fuggivano. Di tutti i villaggi solo Chenjiagou resistette. Nel sue "Resoconto autentico", ilo 29 ° giorno del quinto mese Tian Guilin scrisse:
"Il capo dei ladri (cioè i ribelli Taiping) chiamato Grande Testa di Montone (Da Tou Yang) invase Chenjiagou. Questo ladro era estremamente coraggioso e forte, era in grado di trasportare due grandi cannoni sotto le braccia e rapidamente attaccò la città. Le battaglie che distrussero l'intera città si svolsero sotto il comando di questo ladro. Fortunatamente Chen Zhongshen e Chen Jishen, due fratelli di Chenjiagou, che erano molto abili nell'usare lance e pali lunghi, usarono i pali lunghi per tirare giù dal cavallo Grande Testa di Montone, e poi gli tagliarono la testa. (...) I ladri si arrabbiarono molto, e l'intero gruppo andò a Zhaobao Jie (...) bruciando tutto, poi a Henei e nei villaggi intorno a Baofeng, e non c'erano soldati a venire in soccorso (di queste aree), per fortuna Chen Zhongshen e altri riuscirono a fuggire. "
Secondo i documenti, soltanto gli abitanti di Chenjiagou presero parte attiva nella lotta contro i ribelli Taiping. Ciò suggerisce che altri villaggi avevano meno persone di Chenjiagou che praticavano arti marziali. Coloro che presero parte ai combattimenti erano principalmente discepoli di Chen Youben e Chen Zhongshen, così come la milizia (Yong Xiang) di Chenjiagou; solo pochissimi discepoli di Chen Changxing presero parte ai combattimenti. Ciò indicherebbe indirettamente che il ramo di Chen Youben era allora più popolare di quello di Chen Changxing.
5. La Maestra Chen Peiju ha detto che in Chenjiagou non vi era alcuna restrizione a passare l'arte solo agli uomini e non alle donne; non vi era alcuna tradizione nello scegliere i cosiddetti "Guardiani dei Cancelli" (Zhang Men Ren), e nessuna tradizione di passare l'arte completa da un maestro a un solo discepolo (Dan Chuan). Tuttavia gli studenti erano divisi in discepoli interni ed esterni, coloro che avevano iniziato ad imparare prima e quelli che avevano iniziato più tardi, ecc L'arte del Taijiquan era considerata molto preziosa e gli studenti dovevano seguire regole severe e rispondere a determinati requisiti.
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6. Per molto tempo VCD amatoriali con Fan Chunlei ( discepolo di Chen Liqing), e con Boxiang Chen e il suo discepolo Chen Ruihua sono stati l'unico materiale che documenta la Piccola Struttura, il tutto in una distribuzione limitata e non ufficiale nella Cina continentale. Successivamente Chen Peishan ha prodotto un video che è in vendita all'estero, in entrambe le versioni in lingua giapponese e inglese. Recentemente, tuttavia, è stato pubblicato in Cina materiale video molto completo che presenta la Xiao Jia, sia su VCD sia su DVD (questi ultimi con sottotitoli in inglese). Le forme - tra cui la rara Boxe del Pugno Lungo in 108 Posture - sono dimostrate da Chen Yongfu, discepolo di Chen Liqing.
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| 7. Libri sulla Piccola Struttura del Taijiquan stile Chen(tutti in Cinese): |
- "Chen Xin (Chen Pinsan): "Il Canone illustrato del Taijiquan della famiglia Chen" (Chen Shi Taijiquan Tushuo), 1933 (ristampato più volte, ultima ristampa Shanghai 2000)
- "Chen Ziming: " L'Arte del Taijiquan della Famiglia Chen trasmessa attraverso le generazioni " (Chen Shi Shichuan Taijiquan), 1932"Fan Chunlei: " La famosa Boxe cinese Taiji - Spiegazione dettagliata del Taijiquan della Famiglia Chen " (Zhongguo Taiji Ming Quan - Chen Shi Taijiquan Xiangjie), 1990. La versione riveduta e più completa di questo libro (sono state aggiunte spiegazioni per la Secondo Forma) è stato pubblicata nel 2001 con il titolo "Famoso Pugilato Taiji Cinese - Piccola Struttura del Taijiquan della Famiglia Chen" (Zhongguo Taiji Ming Quan - Chen Shi Taijiquan Xiaojia) con Fan Chunlei come autore e Chen Liqing in qualità di consulente.
- "Shi Lei: " Taijiquan stile Chen - la Struttura del Pugilato di Chen Xin" (Chen Shi Taijiquan - Chen Xin Quan Jia), 1999 (pubblicazione limitata solo per circolazione interna)
- "Chen Liqing: "La Piccola Struttura del Taijiquan stile Chen " (Chen Shi Taijiquan Xiao Jia), 2001
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Desidero esprimere profonda gratitudine alla Maestra Chen Peiju per aver risposto a tutte le mie domande relative all’articolo, oltre a fornire molti particolari interessanti circa la pratica e la teoria della Piccola Struttura del Taijiquan stile Chen. Vorrei anche ringraziare Dietmar Stubenbaum (Die Pagode) per l’aiuto fornito per contattare la Maestra Chen, nonché per condividere i suoi punti di vista riguardanti questo raro ramo del Taijiquan stile Chen.
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| Fine di " La Piccola Struttura del Taijiquan stile Chen " © J.Szymanski 2004 |
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